post-title Come agire sulla sensibilità cutanea da trauma https://www.bodyspeakingtherapy.it/wp-content/uploads/2018/03/sensibilità-cutanea-da-trauma.jpg 2018-03-08 16:15:33 yes no Inserito da

Come agire sulla sensibilità cutanea da trauma

Nell’ambito della sensibilità cutanea da trauma, di solito si prende in considerazione la zona di impatto o di distrazione. Quindi le ferite, i danni ai tessuti di sostegno e l’eventuale coinvolgimento degli organi interni o del sistema nervoso. Si fanno le cure del caso e, dopo un periodo più o meno lungo di convalescenza, a […]

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Nell’ambito della sensibilità cutanea da trauma, di solito si prende in considerazione la zona di impatto o di distrazione. Quindi le ferite, i danni ai tessuti di sostegno e l’eventuale coinvolgimento degli organi interni o del sistema nervoso.

Si fanno le cure del caso e, dopo un periodo più o meno lungo di convalescenza, a meno di danni anatomici permanenti, tutto sembra tornare a posto.

Muscoli, tendini, legamenti, ossa e articolazioni riprendono a funzionare con completa restitutio ad integrum, ossia completamente. Talvolta permangono dolori insistenti senza un motivo comprensibile.

Per risolverli, nella maggior parte dei casi basta prendere in considerazione una cosa che, pur essendo toccabile e ben in vista, viene ritenuta poco importante.

Sensibilità cutanea da trauma, se si tratta di traumi di lieve entità?

In un impatto anche di lieve entità, o nelle cicatrici, c’è sempre uno stiramento o uno schiacciamento, anche minimo, della cute. Non sono importanti solo le ferite ma anche, e oserei dire soprattutto, le alterazioni del suo scorrimento sui piani più profondi e tra le sue diverse sezioni .

Basta provare a spostare con un movimento rotondo la cute vicino ad aree dolenti. In almeno una direzione sarà più frenata e meno elastica che nelle altre.

Mettendola in leggera trazione nella direzione “frenata” la sensibilità dolorosa alla pressione dell’area interessata aumenta in modo esponenziale. Anche al “carezzamento” o, per meglio dire, allo sfioramento, di queste superfici è percepibile, in una o più direzioni, la minore scorrevolezza della mano sulla pelle, tanto da sembrare untuosa o umida solo in quel senso.

Pizzicare superficialmente o fare pressione in queste zone “frenate” o “frenanti” evidenzia sempre una spiccata dolorabilità.

Il Metodo Body Speaking Therapy ha sviluppato tecniche manuali specifiche e semplici per riportare alla normalità, in pochi secondi, la sensibilità cutanea da trauma.

Come dimostrato da molte cicatrici chirurgiche, questa sensibilità anormale, se lasciata a se stessa, potrebbe persistere anche per anni, mentre si risolve facilmente con un intervento manuale specifico di qualche minuto.

Body Speaking Therapy: il corpo parla, impariamo ad ascoltarlo.

Terapia - Body Speaking Therapy di Roberto Banducci

 

 

Sei un operatore manuale? Allora puoi approfondire l’argomento legato alla cuffia dei rotatori, ma anche all dolore alla schiena e a come la Body Speaking Therapy può essere integrata in diversi tipi di trattamento. Vai alla pagina dedicata.

Dottore Amato Roberto Banducci

Dottor Roberto Banducci medico chirurgo fondatore del metodo Body Speaking Therapy. Laurato all’Università di Pisa, iscritto all’Ordine dei Medici di Lucca e specializzato in Anestesia e Rianimazione. Ha approfondito i suoi studi di medicina integrata, laser-terapia, laser-chirurgia, tecniche dell’agopuntura del Dottor Mussat, medicina naturale, omeopatia e fitoterapia. Studia anche tecniche manuali orientali come lo shiatzu e la digito-pressione. Approfondisce le tecniche di Chinesiologia Applicata del dott. Meerssemann.

Attualmente è impegnato nell’opera di sviluppo, utilizzo e insegnamento del Metodo BST (Body Speaking Therapy).