standard-title F.A.Q.

F.A.Q.

Informazioni sul trattamento

In cosa consiste la manipolazione?

È una terapia manipolativa piacevole e dolce nata da una esperienza decennale sul campo. Le correzioni si fanno con delicatezza, quasi aiutando il corpo a superare un punto di inerzia da cui non riesce a muoversi. Talvolta il paziente non si rende neppure conto della manipolazione che viene eseguita.

Nella BST, il muscolo contratto e il dolore sono risposte e adeguamenti a ciò che è fuori posto. Il dolore è da considerare come la sirena dell’allarme che suona quando una finestra viene forzata. Quando scatta l’allarme di solito basta chiudere la finestra per zittire la sirena. Così per far sparire il dolore non è necessario agire sulla zona dolente, infatti risolvendo le piccole problematiche periferiche tutti gli adattamenti che si sono formati nel tempo a livello di bacino, torace e cranio scompaiono e con essi il dolore.

La terapia è dolorosa?

La correzione delle parti fuori allineamento nel 99% dei casi è assolutamente piacevole. Talvolta, soprattutto nelle lesioni di vecchia data, molto “stagionate”, localizzate a livello di polsi, mani e  piedi la manovra di riposizionamento può essere leggermente dolente.

La ricerca delle cause dei sintomi si fa soprattutto con la palpazione. Dato che Il corpo “parla” attraverso le tensioni e dolori, la palpazione evidenzia sia le parti dolenti che “i sub-dolori” cioè tutto ciò che è sopra e sotto la soglia algica del paziente e che fa male alla pressione delle dita. I “sub-dolori” sono i costituenti base dei sintomi del paziente per cui vanno cercati con pazienza e pignoleria perché devono essere eliminati nel numero più alto  possibile. La  palpazione inoltre evidenzia, prima del trattamento, le parti in sofferenza e subito dopo le correzioni il ritorno alla normale sensibilità e tono muscolare.

 Quanto è lungo il trattamento?

Le sedute in media sono 2 e hanno una durata media di un’ora ciascuna. In questo tempo vengono riallineate tutte le cause delle tensioni che è possibile rintracciare nel paziente.

Durante le sedute viene verificata l’efficienza di tutto il corpo. Si correggono per primi i piedi e si risale fino al cranio “riallineando” tutte le disfunzioni rilevate in articolazioni, ossa e tessuti molli. In questo modo si ricrea la maggiore mobilità articolare  permessa dalle condizioni anatomiche del paziente.

Dopo la prima seduta è consigliabile fare due giorni di attività moderata, per permettere al corpo di assestarsi sulle nuove posizioni. È possibile avere un indolenzimento generale dovuto alla ripresa dell’attività di muscoli rimasti fermi  da tempo, ma se non sono presenti particolari stati di infiammazione acuta o artrosi il paziente può riprendere dal terzo giorno tutte le sue attività lavorative o sportive.

La seconda seduta si effettua a distanza di 2–3 settimane dalla prima. Serve per verificare la stabilità delle correzioni e consolidare le parti.

Quanto dura l’effetto?

Una volta eliminata “la collezione” delle disfunzioni, il corpo migliora il proprio equilibrio, scompaiono le tensioni e le contratture per cui il nuovo bilanciamento dura parecchi mesi, talora anche anni.

Salvo accidenti o incidenti.

Va specificato che la  “stagionatura” dei problemi, la rigidità o l’atonia muscolare, lo stato cronico o acuto, la presenza di danni strutturali come artrosi o esiti di gravi traumi, malattie neurologiche e reumatiche possono limitare sia l’efficacia che la durata dei miglioramenti.

Altri fattori da non sottovalutare nel mantenimento o nel ripristino dell’assetto “contratto” sono gli stati d’animo “poco positivi”, le abitudini di sedentarietà e movimento, il modo anomalo di camminare o di stare in piedi.

La terapia è costosa?

Il costo di ciascuna seduta è più alto di quelle di altri metodi, ma dato che è raro superare le due sedute, e spesso ne basta solo una, è meno onerosa delle terapie che richiedono numerose sedute. È bene valutare con tutto questo anche la praticità, la comodità ed il risparmio legati al minor numero di  viaggi da fare e ai permessi di lavoro in meno da richiedere.

 

Prima visita

Quando intervenire

Se il problema è acutissimo e su base infiammata(dolore caldo) i risultati della seduta sono scarsi. Venire lo stesso giorno del colpo della strega (lombalgia acuta) non è il massimo.
Sono presenti troppa reattività locale, contratture antalgiche e uno stato importante di infiammazione che rendono il paziente quasi intoccabile. In questi casi riuscire ad attenuare il dolore di un 20-30 % è già un successo.
Il momento migliore per intervenire è appena si percepiscono i primi miglioramenti, anche se dovuti ad un farmaco antinfiammatorio.
Se il dolore è “freddo”,  tipo contrattura senza infiammazione ogni momento è buono perché si tratta quasi sempre di un problema meccanico che si può risolvere facilmente.

 

Abbigliamento consigliato per la visita

Comodo e pratico per ambo i sessi.
Capi molto stretti, jeans o camicie, vengono tolti per facilitare l’operatore BST, la sua sensibilità e vista la delicatezza della tecniche anche la risposta del corpo. Per le signore sono indicati leggings e sconsigliate gonne, anche se ampie e svolazzanti che disturbano sotto molti punti di vista.

 

Cosa deve fare il paziente prima di venire alla visita?

Cosa deve portare il paziente?
Accertamenti: da portare solo se già stati fatti in precedenza

  • le ultime risonanze, tac o radiografie. Vanno bene quelli delle zone dolenti ma sono utili anche le panoramiche delle arcate dentarie o di eventuali pregressi traumi o fratture.
  • Elettromiografia in caso di sospetto coinvolgimento neurologico
  • Sono utili i referti di precedenti visite ortopediche, neurologiche fisiatriche.
  • non sono richiesti particolari esami di sangue. Anche se per certi tipi di sintomi dolorosi avere i dosaggi ematici di Vitamina D e B12, acido folico, ormoni tiroidei, Ves e Pcr  aiuta a capire quali sono le cause e le eventuali concause che contribuiscono a generare il problema.

Calzature

  • le scarpe usate ma non troppo vecchie permettono di capire il tipo di appoggio a terra e le differenze tra piede destro e sinistro. Spiegano bene anche come il modo di camminare possa influenzare la comparsa dei sintomo accusati dalla persona.
  • le scarpe degli sportivi non adeguate possono danneggiare una preparazione accurata forse di più della presenza di disfunzioni muscoloscheletriche. Per questo motivo invito gli sporticìvi ad arrivare con la “borsa delle scarpe” per valutare quali vantaggi e svantaggi possano provocare.
  • le scarpe antiinfortunistiche o di altro tipo  scomode. Chi le deve indossare per motivi di lavoro è bene che le porti alla prima seduta per valutare l’eventuale sostituzione o,  quando è possibile, correggere l’appoggio con piccole modifiche della soletta interna.
  • le solette o eventuali plantari  vanno sempre valutate alla fine della seduta perché con il cambio di assetto qualche volta necessitano di qualche aggiornamento.

Bocca e occlusione

  • spesso bites o attivatori cioè le correzioni da portare in bocca di notte vengono costruite da dentisti senza aver prima riallineato le ossa del cranio e tutto ciò che ne influenza la posizione. Bisogna sempre pensare che i denti sono inseriti negli alveoli localizzati su mascelle e mandibole. Queste ossa assumono posizioni  che dipendono dall’assetto o anche da cambiamenti di posizione di parti del resto del corpo. È impossibile mettere in ordine la bocca (l’occlusione) se tutto il resto (ciò che si trova dal mento in giù) è sgangherato (disallineato). La strategia seguita dal metodo BST È: rimettere in ordine il corpo per far ritrovare alla bocca il suo assetto.
  • Bisogna verificare, dopo la seduta, se il bite,  può essere ancora utile così come è  o se a causa della comparsa di precontatti da cambiamento dei rapporti ossei del cranio è diventato fonte di instabilità  e quindi vada corretto dal dentista.

Occhiali, lenti a contatto

  • un esame semplice per vedere la congruenza tra il tipo di correzione apportata dalle lenti e la risposta del resto del corpo è d’obbligo.