post-title Mantenersi giovani camminando bene https://www.bodyspeakingtherapy.it/wp-content/uploads/2018/04/mantenersi-giovani-camminando-bene.jpg 2018-04-03 15:57:03 yes no Inserito da

Mantenersi giovani camminando bene

Mantenersi giovani camminando può sembrare un sogno utopico, ma solo perché nessuno ci ha mai spiegato che è possibile. Vediamo insieme perché. Uno degli effetti dell’avanzare dell’età è la graduale riduzione della massa e della forza muscolare. Si stima che in media la perdita di massa muscolare si aggiri intorno all’1-2% all’anno dopo i 50 […]

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Mantenersi giovani camminando può sembrare un sogno utopico, ma solo perché nessuno ci ha mai spiegato che è possibile.

Vediamo insieme perché.

Uno degli effetti dell’avanzare dell’età è la graduale riduzione della massa e della forza muscolare.

Si stima che in media la perdita di massa muscolare si aggiri intorno all’1-2% all’anno dopo i 50 anni. Ciò è, in genere, causato da vita sedentaria o da carenze nutrizionali.

Che cosa si può fare per contrastarla, per mantenersi giovani?

 Le soluzioni universalmente accettate sono:

  • controllare la dieta;
  • fare movimento.

Questo consente di assumere un normale apporto di proteine, che servono per costruire i muscoli e permettere loro di aumentare la  massa usandoli quotidianamente e nel modo più completo.

Mantenersi giovani: quindi la palestra può essere considerata la soluzione ideale?

Nessun attrezzo da palestra permette di muovere contemporaneamente quasi tutti i muscoli del corpo, ad eccezione di alcuni, quelli che permettono di  camminare.
Per meglio dire, è il camminare (bene) che attiva tutto il corpo. Che poi si faccia in strada, in un bosco, su una spiaggia o nel periodo invernale, anche sul tapis roulant, è indifferente.

In parole povere, bisogna camminare di più, lasciando a casa auto, moto o bici, che ci fanno arrivare più riposati alla meta.

Ma bisogna camminare bene!

Poi in palestra si va per socializzare, o fare attività in gruppo… oppure per incrementare in modo selettivo attività muscolari necessarie a sport che richiedono lo sviluppo di muscoli diversi da quelli utilizzati nella deambulazione.

Quando arriviamo a fine giornata troppo riposati, il corpo non ha lavorato. I muscoli hanno perso un’occasione per tonificarsi, o, per dirla in modo più crudo, l’hanno sfruttata per atrofizzarsi ancora un po’.
I risultati di questa abitudine si notano sulla spiaggia: i muscoli delle spalle, nella maggior parte dei bagnanti, non esiste quasi più. Queste persone hanno un aspetto vecchieggiante.

Esistono due tipi di invecchiamento: da “età” e da “non uso”

L’invecchiamento a cui le persone vanno incontro è più di frequente una sorta di invecchiamento da età oppure da non uso?

Posso rispondere, senza timore di essere smentito, che si tratta spesso di una conseguenza del fatto che i muscoli non lavorano costantemente ogni giorno

Camminare è la soluzione pratica perfetta, visto che possiamo farlo gratis ogni giorno, dalla mattina quando ci alziamo fino al momento in cui ci corichiamo.
Si può camminare bene sfruttando a pieno anche i pochi passi necessari per andare della cucina al bagno, e non solo nelle lunghe passeggiate, che sono comunque da incoraggiare.

È una specie di “palestra portatile” costantemente attivabile! Per uscire dalla vecchia abitudine di camminare, quella in cui si usano meno muscoli possibile, è fondamentale imparare alcune variazioni del movimento delle braccia e delle gambe, che riportano e mantengono il corpo in posizione antigravitaria, cioè in assetto verticale.

Per capirci, camminare bene permette di utilizzare molto i muscoli della schiena e di mantenerli tonici,  aiutandoci ad invecchiare più lentamente. Infatti è stato provato che le persone che si oppongono alla forza di gravità con una postura eretta invecchiano da 4 a 5 volte più lentamente di coloro che, con il passare degli anni, si lasciano incurvare sempre di più.

Anche nei giovani, come negli anziani, camminare in modo poco funzionale ha effetti negativi, sia per la facilità di comparsa di dolori alla schiena e alle spalle, sia per la perdita di prestazioni.

A livello fisico compaiono precocemente:

  • mancanza di resistenza allo sforzo fisico da scarso uso della respirazione diaframmatica;
  • carenza di muscoli fondamentali per il sostegno e la spinta, come i glutei, gli addominali e i paravertebrali.

Cosa succede quando si cambia il modo di camminare?

Una volta fatti primi passi, con la nuova impostazione è molto piacevole sentire i cambiamenti nel lavoro degli addominali, che sostengono il rachide lombare e aiutano il bacino nella spinta dei glutei.

Anche le spalle riprendono la posizione corretta in apertura, perché ad ogni oscillazione delle braccia i muscoli pettorali, trapezio, gran dorsale, coadiuvano i muscoli della scapola, riprendendo forma e tono.

Quando la scapola riprende posizione, avvicinandosi alla colonna, la parte anteriore delle costole si innalza. Con questo nuovo assetto, diminuisce sia la cifosi dorsale sia la lordosi cervicale, permettendo così al torace di aprirsi e al collo di portare la testa verso l’alto e lo sguardo in posizione neutra verso l’orizzonte.

Tornare verticali, con il peso del corpo in appoggio sui talloni e riportare la testa verso il cielo diventa una sorta di ringiovanimento, un invertire il corso della vita, che sembrerebbe volerci sempre più deboli e chini verso terra.

Tornare verticali, con il peso del corpo in appoggio sui talloni e riportare la testa verso il cielo diventa una sorta di ringiovanimento, un invertire il corso della vita, che sembrerebbe volerci sempre più deboli e chini verso terra.

Il trucco per arrivare al pieno recupero della posizione eretta è quello di far lavorare i muscoli della schiena, perché sono loro che si oppongono alla forza di gravità, posticipando gli incurvamenti.

Ed è semplice farlo perché basta riattivare il movimento della scapola, abbinandolo all’ oscillazione del braccio.

Terapia - Body Speaking Therapy di Roberto Banducci

 

 

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Dottore Amato Roberto Banducci

Dottor Roberto Banducci medico chirurgo fondatore del metodo Body Speaking Therapy. Laurato all’Università di Pisa, iscritto all’Ordine dei Medici di Lucca e specializzato in Anestesia e Rianimazione. Ha approfondito i suoi studi di medicina integrata, laser-terapia, laser-chirurgia, tecniche dell’agopuntura del Dottor Mussat, medicina naturale, omeopatia e fitoterapia. Studia anche tecniche manuali orientali come lo shiatzu e la digito-pressione. Approfondisce le tecniche di Chinesiologia Applicata del dott. Meerssemann.

Attualmente è impegnato nell’opera di sviluppo, utilizzo e insegnamento del Metodo BST (Body Speaking Therapy).